Italiano rivela: "Ho rifiutato il Milan perché in me avevo emozioni da non trascurare"
Vincenzo Italiano, allenatore del Besiktas, si è così espresso a La Gazzetta dello Sport raccontando di aver rifiutato il Milan, club che lo aveva cercato nel maggio 2025: “Solo dopo la vittoria della Coppa Italia. Il mio primo trofeo ha creato un entusiasmo a Bologna e in me che avevo emozioni da non trascurare. Volevo riviverle e sono rimasto”. Furlani e Tare scelsero, poi, Massimiliano Allegri. Ed il resto è storia piuttosto nota.
Il Besiktas: impatto forte e positivo, giusto?
"Club top, con organizzazione super, un centro sportivo perfetto e un ambiente incredibile: spinge dal 1’, così caldo non l’avevo mai visto o vissuto. Esaltante. Stasera c’è la seconda gara col Midtjylland, poi se passiamo avremo un’altra gara e i playoff di Europa League. Ma se dovessimo uscire, entreremmo nei preliminari di Conference. Il club mi ha chiesto l’Europa, l’una o l’altra".
In gara-1 i tifosi si sono stupiti del suo essere tarantolato in panchina: that’s Italiano
"Sono questo sì: finisco la gara quasi più stanco di alcuni giocatori. Non posso stare fermo. L’inizio qui mi ricorda molto quello di Bologna: squadra da completare, molti giovani in ritiro...".
Quindi vince anche lì al primo colpo, come la Coppa Italia?
"Magari. In campionato dobbiamo dare fastidio al Galatasaray che vince da quattro anni di fila. La squadra è forte, se riusciamo a prendere due-tre giocatori lo saremo ancora di più. Trossard? Super: arriva ai primi di agosto. Salah? Per ora è tutto congelato, per ora. Ma con noi c’è Kokcu, un grande capitano".
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