Maldini: "Non sono attaccato alla poltrona. Tengo a fare le cose per bene e a dirle chiaramente"

Maldini: "Non sono attaccato alla poltrona. Tengo a fare le cose per bene e a dirle chiaramente"MilanNews.it
Oggi alle 15:48News
di Francesco Finulli
Le dichiarazioni di Paolo Maldini in merito alla vicenda che lo ha visto coinvolto con la Nazionale Italiana

Dopo diversi giorni di silenzio, Paolo Maldini ha preso la parola sul suo addio alla Nazionale Italiana avvenuto in circostanze burrascose e senza neanche essersi insediato ufficialmente, nel giro di pochi giorni. Queste le sue parole al Corriere della Sera: "Sono gli altri a giudicarmi; e non si può piacere a tutti. Io tengo a fare le cose per bene. E tengo a dire le cose chiaramente. Le persone che hanno lavorato con me, i miei compagni di squadra, i colleghi di cinque anni al Milan da dirigente, mi conoscono bene. Se un uomo che cerca di far valere il proprio ruolo e di difendere le proprie mansioni è intransigente, io sono intransigente. Se una persona che si prende le proprie responsabilità, che cerca di vincere e di accettare le sconfitte è intransigente, allora io sono intransigente".

Continua Paolo Maldini con il suo punto di vista: "Però houna fortuna, che mi viene dai miei 25 anni di carriera. Non sono attaccato alla poltrona. Mi sento molto libero nelle mie scelte. Grazie a Dio non ho necessità economiche. Quello che mi porta ad accettare i ruoli è la possibilità di eseguirli, di dare il mio contributo. Mi dispiace che questa cosa sia vista come arroganza o intransigenza. Ma se vengo indicato come responsabile, mi sento in dovere di esserlo"