MN - Iwelumo (ex Brighton) su Estupinian: “Sicuri che al Milan lo vogliono? Quando gioca c’è molta pressione su di lui”

MN - Iwelumo (ex Brighton) su Estupinian: “Sicuri che al Milan lo vogliono? Quando gioca c’è molta pressione su di lui”MilanNews.it
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Oggi alle 22:24News
di Andrea La Manna
L’ex leggenda del Brighton è stato intervistato in esclusiva dal giornalista Alessandro Schiavone per MilanNews.it.

Intervistato in esclusiva dal giornalista Alessandro Schiavone, la leggenda scozzese del Brighton & Hove Albion Chris Iwelumo che in carriera ha vestito anche le maglie di Watford, Wolverhampton e Charlton ed è stato internazionale con la Scozia, ha parlato in esclusiva per MilanNews.it. Di seguito un estratto delle sue parole

Le cose non stanno andando bene al Milan. Una prestazione horror contro la Lazio, nella quale è stato responsabile del gol del vantaggio biancoceleste, è stata seguita da una prova migliore contro il Lecce. Ma non è ancora l’Estupinan che ammiravano al Villarreal e al Brighton.

“Quello che sta succedendo in Italia in questo momento, penso che il 'man-management! conti tantissimo. L’80-90% della tua prestazione dipende da questo se vuoi ottenere il meglio da un giocatore. Prima di tutto, è un giocatore che vogliono? So che in estate ci sono state discussioni con l’Aston Villa. Per me Amorim arriva e, dal mio punto di vista, tutto dipende dall’allenatore e da quel rapporto, e quel rapporto praticamente non esiste! Amorim non può arrivare al Milan e prendersi del tempo per prendere una decisione su un giocatore quando ci sono altre opzioni sul tavolo! E poi lasciare il giocatore in una sorta di 'no-man's land', senza sapere se è voluto. Di conseguenza quando gioca, inoltre, c’è molta più pressione e ci sono più aspettative su di lui. Ma questo è il calcio e devi assicurarti di essere in grado di rendere anche nelle difficoltà. Il Milan è un club enorme, ci sono aspettative di crescita, di giocare in un certo modo e di vincere le partite. E penso che Pervis abbia un ruolo enorme da svolgere in quella squadra. E penso anche che l’allenatore, lo staff e il club stesso non si siano realmente presi cura di lui.”