Balogun torna sul caso ammonizione: "Il mio caso ha innervosito la squadra"
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - "Sapevo che la revoca della mia squalifica avrebbe suscitato molte polemiche". Folarin Balogun ha parlato per la prima volta, alla Cbs, del caso che lo ha visto protagonista suo malgrado ai Mondiali. Espulso nella partita con la Bosnia ai sedicesimi, l'attaccante statunitense era stato squalificato ma con la condizionale, potendo così giocare gli ottavi col Belgio: era poi emerso che il presidente Usa, Donald Trump, aveva chiamato quello della Fifa, Gianni Infantino, per reclamare giustizia per Balogun.
"La mia reazione iniziale è stata di gioia per essere tornato in squadra - ha spiegato l'attaccante - Ma quando ho iniziato a pensarci, ho capito che avrebbe causato molte polemiche. E ho quasi percepito un certo nervosismo tra i miei compagni, perché si trattava di un episodio unico". Dopo aver ribadito che a suo avviso il fallo su Muharemovic, in Usa-Bosnia, non era da rosso, Balogun ha raccontato l'avvicinamento alla controversa partita col Belgio. "Ho cercato di concentrarmi al meglio mentre ci avvicinavamo alla partita. Ma è stato difficile; c'era molto rumore esterno ed era difficile evitarlo". (ANSA).

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