Il papà di Gimenez: "Santi era disperato: senza una sistemazione, sarebbe rimasto sei mesi senza giocare"

Il papà di Gimenez: "Santi era disperato: senza una sistemazione, sarebbe rimasto sei mesi senza giocare"MilanNews.it
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Oggi alle 11:12News
di Francesco Finulli
Le parole di Christian 'Chaco' Gimenez sul figlio Santiago, passato in prestito dal Milan al Porto

È tornato a parlare il papà di Santiago Gimenez, Christian 'Chaco' Gimenez: lo ha fatto ai microfoni di FOX poche ore dopo che è stato ufficializzato il passaggio del figlio in prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo con determinate condizioni al Porto dal Milan. Le sue parole raccontano come è andata la trattativa e cosa sarebbe successo all'attaccante messicano se non avesse trovato una sistemazione entro il gong di fine mercato che è suonato ieri alle 20.

SANTI AL MILAN NON AVREBBE GIOCATO: ERA DISPERATO

Il commento di Christian 'Chaco' Gimenez sulla cessione in prestito del figlio Santiago al Porto: "Questa trattativa si è protratta parecchio e per fortuna, si è conclusa bene. Ci è voluto più tempo del previsto. Stavamo già parlando da 20 giorni con il Porto, che è stato uno dei primi club a farsi avanti. Ci sono state, poi, delle decisioni del Milan riguardo Santi, secondo cui se non avesse trovato una sistemazione sarebbe rimasto sei mesi senza giocare e questo lo rendeva sempre più disperato e man mano che il tempo a disposizione nel calciomercato si riduceva, la situazione si complicava“.

Continua il papà di Gimenez sulle motivazioni che hanno spinto a scegliere il Porto: "Santi è un ragazzo molto riflessivo. Noi guardiamo non solo i nomi delle squadre ma anche l’allenatore, come gioca, quali varianti offensive ha, cosa può creare, se gioca in Champions e come gioca. Ci sono tantissimi fattori che influenzano la decisione di trasferirsi in un’altra squadra e, in realtà, abbiamo preso le cose come venivano. Pensavamo che il Milan sarebbe stata una grande opportunità perché, oltre al fatto che Santi è cresciuto vedendo il Milan, quando è arrivato al Milan, si è dimenticato delle altre squadre e siamo partiti per Milano. La verità è che per me il Porto è un buon passo avanti perché è una squadra che competerà nel proprio campionato nazionale, che lotterà per il titolo, che giocherà in Champions e, a dire il vero, ha una rosa davvero ottima“

Poi sugli ultimi mesi di Santiago al Milan: "Quando ha giocato ha disputato nove partite ma in quelle nove partite ha continuato a giocare nonostante l’infortunio e non voleva fermarsi perché era titolare. Santi non prende nessun farmaco, si prendeva persino il Dosul (un antidepressivo, ndr) pur di giocare, perché non avevano altre opzioni e perché gli altri attaccanti erano infortunati. Ci sono questioni che forse il mondo non conosce, ma io sì. Per quanto riguarda le prestazioni, può darsi che non sia andato bene o che non sia stato produttivo: nelle prime nove partite che ha giocato prima dell’infortunio, in realtà era titolare. Quando è tornato dall’infortunio, la squadra ha subito un crollo enorme, passando dal primo posto al quinto. Fa parte del percorso di crescita, non è la fine del mondo. Ha 25 anni, ha segnato 99 gol in carriera e nelle 12 partite in Champions ha trovato 8 reti e 2 assist“.