Il Milan si rilancia anche in campionato

Il Milan si rilancia anche in campionatoMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
domenica 1 dicembre 2013, 22:13Vista dalla Curva
di Davide Bin
Dopo il successo esterno in Champions a Glasgow arriva anche la prima vittoria in trasferta in campionato: Montolivo, Balotelli e Kakà rimontano il gol iniziale di Castro e il Milan chiude in bellezza una settimana complicata.

Ben vengano le crisi societarie se i risultati in campo sono questi! In una delle settimane più difficili dell'era Berlusconi, la squadra è riuscita a isolarsi da un ambiente intossicato da molte polemiche e ha conquistato le prime vittorie in trasferta di questo inizio di stagione tribolato; dopo il successo di Glasgow è arrivato anche quello di Catania, sempre con tre gol all'attivo e questa può davvero essere la settimana della svolta, anche se bisogna tenere in debito conto che i rossoneri hanno battuto una squadra di seconda fascia in Europa e l'ultima in classifica in serie A, ma ritrovare un po' di continuità, di serenità, di entusiasmo e di autostima può essere fondamentale per chiudere in bellezza il 2013 e iniziare ancora meglio il nuovo anno. Il gol iniziale di Castro, subìto con la complicità di un'involontaria e sfortunata deviazione di Bonera, aveva fatto temere di essere di fronte all'ennesima giornata storta e a un'altra prestazione deludente, con il classico passo indietro in campionato dopo la bella partita in Champions, ma questa volta il Milan ha reagito con determinazione e orgoglio, è riuscito a pareggiare nel primo tempo e a completare la rimonta nella ripresa, complice anche l'espulsione di Tachtsidis e se proprio bisogna trovare un aspetto negativo nella partita dei rossoneri, si può dire che la gestione del periodo immediatamente susseguente all'espulsione non è stata da grande squadra, visto che il Milan ha sofferto troppo contro avversari in inferiorità numerica, che si sono esaltati nelle difficoltà e si sono resi pericolosi più in quei minuti che in precedenza quando erano in undici. Poi il terzo gol ha smorzato la reazione catanese e chiuso la partita, ma è chiaro che non tutti i problemi sono magicamente risolti da quella che è solo la quarta vittoria in campionato (prima in trasferta) in quattordici partite e serviranno conferme in partite più difficili. Da sottolineare che i marcatori rossoneri sono stati Montolivo, Balotelli e Kakà, ovvero coloro i quali devono essere i trascinatori di questo Milan ancora convalescente e dare l'esempio ai compagni per uscire definitivamente dal momento delicato.

Allegri conferma lo schema ad albero di Natale e schiera per necessità ed emergenza una difesa inedita: davanti a Gabriel (Abbiati, influenzato, è rimasto a Milano) c'è Poli improvvisato terzino destro come nel finale della partita di Glasgow, con Emanuelson a sinistra e la coppia centrale Bonera-Silvestre che non ha praticamente mai giocato insieme (Zapata è squalificato, Mexes ancora indisponibile); a centrocampo c'è Nocerino nuovamente titolare dopo tanto tempo al fianco di Montolivo e De Jong, mentre in avanti non ci sono novità o sorprese, con Birsa e Kakà alle spalle di Balotelli. Teniamo presente che il Milan si è presentato in Sicilia senza ben dieci giocatori e questo la dice lunga sulla situazione di eterna emergenza, anche se c'è la buona notizia del rientro di El Shaarawy che, ovviamente, parte dalla panchina. Per la prima volta in stagione il Milan gioca all'ora di pranzo ed è una sfida fra squadre malate e bisognose di punti, un vero e proprio scontro salvezza come indica la classifica e ciò dimostra in modo eloquente il rendimento deficitario del Milan in questo campionato. Buona presenza di tifosi rossoneri nel settore ospiti del Massimino, perchè agli irriducibili giunti da Milano nella lontana Sicilia si aggiungono i tanti sostenitori che abitano al Sud e nella stessa isola e che in queste occasioni hanno la possibilità di seguire dal vivo il Milan.

In avvio è il Catania a essere più aggressivo, nel tentativo di sorprendere il Milan; non ci sono occasioni colossali da segnalare, ma il pressing alto degli attaccanti rossoazzurri sui difensori rossoneri non permette all'azione del Milan di iniziare con fluidità e velocità e la qualità del gioco ne risente. Il solito pasticcio difensivo in area, con tanto di deviazione decisiva di Bonera sul tiro di Castro destinato fra le braccia di Gabriel, consente al Catania di portarsi in vantaggio, coronando nel migliore dei modi un buon inizio di partita. Il Milan reagisce con una spettacolare ma imprecisa semirovesciata volante di Nocerino e poi trova abbastanza presto il gol del pareggio, con Montolivo che al volo riprende un bel cross di Emanuelson e in diagonale batte Andujar. E' durato solo sei minuti lo svantaggio del Milan, ma è bastato per rivedere le streghe e temere l'ennesimo risultato negativo e deludente; ovviamente un punto serve davvero a poco e i rossoneri devono provare a vincere, ma per il resto del primo tempo si vede solo tanto possesso palla sterile e improduttivo, con pochissime occasioni da gol. Kakà e Balotelli cercano l'intesa e hanno a disposizione un paio di palloni, uno a testa, potenzialmente pericolosi, ma la difesa del Catania si chiude bene e non concede loro lo spazio per trovare il tiro verso la porta. Il Catania risponde solo con un paio di tiri velleitari dalla distanza, anche se su uno di questi Gabriel fa tremare il popolo rossonero con una parata goffa e imprecisa, ma senza conseguenze disastrose.

La ripresa comincia in modo più vivace ed è Balotelli il primo a mettersi in mostra, anche se il suo colpo di testa su cross di Montolivo è impreciso e SuperMario avrebbe dovuto fare qualcosa di più da posizione davvero invitante. L'attaccante rossonero si fa perdonare poco dopo con un missile su punizione che passa attraverso la barriera, sorprende Andujar ed entra in rete. Milan in vantaggio e Balotelli che torna al gol anche in campionato dopo la rete di Glasgow, dimostrando di essere in ripresa dopo un periodo disastroso. La partita è indirizzata sui binari giusti e sembra diventare tutta in discesa quando Tachtsidis si fa espellere da Rizzoli per un fallo più vistoso che cattivo su Balotelli. Il Milan potrebbe e dovrebbe controllare la partita con tranquillità contro un avversario in svantaggio e in inferiorità numerica, invece va sorprendentemente in affanno perchè il Catania tenta il tutto per tutto e attacca con grande foga, anche se Gabriel non deve certo compiere miracoli e l'occasione più pericolosa è un tiro alto di Plasil. Si rivede finalmente in campo El Shaarawy, che entra al posto di Birsa, ma l'attenzione si sposta presto ancora su Balotelli, che è protagonista di un battibecco con Spolli (insulto razzista dell'argentino) e fa temere che ancora una volta possa reagire in modo sconsiderato e subire conseguenze disciplinari, ma ora il Milan ha in campo un vero leader cioè Kakà, che va a calmare e allontanare dalla zona calda Mario, cosa che mai nessuno aveva fatto in precedenza; a volte basta poco per evitare problemi, ma ci vogliono giocatori di personalità e carisma, soprattutto ora che il Milan non ha più i tanti senatori del passato. In seguito Kakà ridiventa protagonista anche dal punto di vista tecnico: dopo uno scambio con Montolivo parte verso l'area avversaria, alza la testa, vede che non ci sono compagni liberi al centro e, allora, batte Andujar con un potente tiro sotto la traversa che non lascia scampo al portiere avversario. Gol bellissimo e molto importante, perchè chiude la partita e conferma che in questo momento è Kakà il migliore in assoluto di questo Milan, ormai da molte partite. Allegri corre ai ripari e toglie dal campo il nervoso Balotelli per evitargli problemi disciplinari, mandando in campo Matri e nel finale succede davvero poco, perchè il Milan non ha più bisogno di spingere sul'acceleratore e il Catania, sotto di due gol e di un uomo, si arrende.

Seconda vittoria consecutiva in trasferta, prima in campionato, che chiude nel migliore dei modi una settimana complicata fuori dal campo ma perfetta in campo; questi tre punti erano fondamentali e sono arrivati al termine di una partita certo non spettacolare e un po' povera di contenuti tecnici, ma in cui ha prevalso comunque la squadra con più qualità. Queste vittorie hanno anche rasserenato il rapporto con i tifosi: dopo le contestazioni ormai la pace è fatta, visto che i giocatori alla fine della partita si sono portati sotto il settore occupato dai tifosi rossoneri e questa volta non sono stati respinti con rabbia, anzi sono stati applauditi e hanno risposto lanciando le maglie ai sostenitori. Tutto bene quel che finisce bene, ma il riscatto è solo all'inizio e serviranno altre vittorie e altre conferme per poter davvero dire che la crisi è definitivamente superata. Per ora queste vittorie possono bastare a dare entusiasmo ad un ambiente scosso anche da questioni extratecniche e siccome anche i problemi societari sembrano momentaneamente risolti, ora bisogna pensare solo ed esclusivamente a vincere e far punti per provare a tornare in alto.