Vocalelli a Leao: "Non basta saper giocare a calcio: occorre anche andare su ogni pallone come fosse il più importante"
Alessandro Vocalelli, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Rafa Leao, attaccante in uscita dal Milan: "Partiamo dalla fine. Cioè dalla sensazione, anche di più, che l’avventura di Leao al Milan stia per concludersi. Con buone, addirittura ottime, ragioni da parte del club. Troppe le occasioni sprecate, troppi i capricci, troppo quel suo continuo ondeggiare tra promesse di riscatto e nuove delusioni. Il calcio d’altronde è materia solo in parte misteriosa.
L’applicazione, la forza di volontà, il carattere, fanno parte infatti delle qualità essenziali per riuscire ad essere protagonisti. Messi è Messi perché, come viene raccontato, non solo è un calciatore di qualità nettamente superiori, ma anche per la sua applicazione feroce nel quotidiano. Cristiano Ronaldo, a 41 anni, è ancora capace di prendersi la scena non solo per le sue doti naturali, ma per aver trasformato - in oltre 20 anni di carriera - ogni allenamento in un test personale. Per dimostrare a se stesso, prima ancora che agli altri, di poter essere competitivo. Insomma, non basta saper giocare a calcio, e Leao lo fa a tratti splendidamente, ma per essere un calciatore indiscutibile occorre anche andare su ogni pallone come fosse il più importante della carriera".

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